Questo è il blog ufficiale del forum di World of the anime. Tutti gl'altri sono dei fake

Salve a tutti e benvenuti sul Blog ufficiale di World of the Anime, interamente gestito da me Ax81 e creato in data 07/03/2010.

Per chi non mi conosce sappia che io nel tempo libero pubblico news su Anime & Manga sia per il mio forum sia per il sito di: Anime Fun, Anime no Censura e Nanoda.com.

Per tutti coloro che vorranno riporate una news da uno di questi siti potra farlo, ma solo riportando i primi 500 caratteri con relativo link di proseguimento al sito da cui ha copiato la news in caso contrario attendetevi reclami da parte nostra.
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mercoledì 9 maggio 2012

Giappone: è morto Joya Kagemaru, l'autore di WARU

Tiste notizia per il mondo dei manga. E' di qualche giorno fa la notizia della morte del mangaka Joya Kagemaru. L'artista, il cui vero nome era Minoru Kubomoto, nato ad Osaka nel 1940, è passato a miglior vita al'età di 72 anni alle 9:48 a.m del 5 Aprile nella sua casa di Tokyo a causa di un cancro al pancreas.


Tra le opere di Kagemaru ricordiamo WARU, realizzato con il maestro d'arti marziali Hisao Maki, e la serie di arti marziali Karate Baka Ichidai, creata con Ikki Kajiwara e Jiro Tsunoda.

WARU e i suoi sequel hanno ispirato una dozzina di adattamenti live action, tra cui due film diretti da Takashi Miike; mentre Karate Baka Ichida era tratto dalla vita reale del karateka Masutatsu Oyama e adattato ad anime per la televisione tra il 1973-1974.

Il caso ha voluto che l'autore ora abbia raggiunto Hisao Maki, suo collaboratore durante la realizzazione di WARU, scomparso nel mese di gennaio all'età di 71 anni.

venerdì 20 gennaio 2012

Addio Megaupload e Megavideo. L'Fbi mette fine ai servizi di Mega

Siccome alcuni utenti non lo sanno o magari col tempo lo scorderanno riporto qui quanto è accaduto nella notte di ieri

L'Fbi chiude Megaupload e Megavideooffensiva degli hacker contro il governo

NEW YORK - Pugno di ferro degli Stati Uniti contro la pirateria digitale: l'Fbi, in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia americano, ha chiuso il sito Megaupload.com e Megavideo.com, ottenendo l'arresto del fondatore e di altre tre persone.

Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Secondo l'accusa, l'attività di Megaupload è costata più di 500 milioni di dollari in mancati profitti ai legittimi detentori del copyright.

Il fondatore del sito, Kim Schmitz, e altri tre sono stati arrestati in Nuova Zelanda su richiesta delle autorità statunitensi. Altre due persone sono ricercate e numerose altre due risultano incriminate. L'atto di forza arriva a 24 ore dallo sciopero di internet 1 per protestare contro il Sopa, la legge antipirateria in discussione al Congresso che, secondo molte internet company tra cui Google e Wikipedia, metterebbe a repentaglio la libertà di espressione online.

L'offensiva dei pirati. La risposta degli hacker non si è fatta attendere: anunciando su Twitter l'operazione #OpMegaUpload, l'attacco di alcuni individui legati ad Anonymous ha reso irrangiungibili i siti del dipartimento di Giustizia statunitense, della casa discografica Universal, della Recording Industry Association of America (Riaa) e della Motion Picture Association of America (Mpaa).

Cos'è Megaupload? Tecnicamente il sito si presenta come un "cyberlocker", una sorta di magazzino tramite il quale gli utenti possono archiviare file troppo grandi da spedire via e-mail per condividerli in via riservata con altre persone. Un uso del tutto legittimo nel quale si innesta una zona grigia di illegalità, poiché molti caricano file protetti da copyright e poi diffondono il link per scaricarli su forum e blog, mettendo di fatto in piedi un giro di contenuti pirata. Megaupload guadagna vendendo pubblicità sulle sue pagine e facendosi pagare da gli utenti che vogliano scaricare più di un certo numero di file a velocità più elevata.

In un comunicato pubblicato poco prima della chiusura, Megaupload bollava come ridicole le accuse di violazione del copyright, affermando che "la stragrande maggioranza del traffico generato dal sito è legale. Siamo qui per restare", garantiva Megaupload, aprendo al dialogo con l'industria dell'entertainment che, scrivevano gli autori del messaggio, "vuole avvantaggiarsi della nostra popolarità".

Di tutt'altro avviso il Dipartimento di Giustizia, secondo il quale Megaupload "ha riprodotto e distribuito illegalmente su larga scala copie illegali di materiale protetto da copyright, tra cui film - anche prima dell'arrivo in sala - musica, programmi televisivi, libri elettronici e software. Le accuse nei confronti degli indagati sono pesanti: associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d'autore. Rischiano oltre 50 anni di prigione ciascuno.

Fonte: La Repubblica.it


Megaupload, Megavideo e Megaporn chiusi dal FBI

Si chiude l'epoca del file hosting pirata: il Dipartimento di Giustizia statunitense ha fatto chiudere Megaupload, Megavideo e Megaporn. I responsabili adesso rischiano 60 anni di carcere. Si stima che l'attività abbia fruttato 175 milioni di dollari e generato circa 500 milioni di dollari di danno alla casse dei detentori di copyright.

Megaupload, Megavideo e Megaporn sono stati chiusi definitivamente dal FBI su ordine del Dipartimento di Giustizia statunitense. Mentre la community online ieri tentava di elaborare il lutto Anonymous ha prontamente reagito attaccando i siti dello US Department of Justice, Universal Music, RIAA (Recording Industry Association of America) e MPAA (Motion Picture Association of America).

Le accuse (Indictment del Tribunale di Alexandria - Virginia) nei confronti dei gestori di Megaupload, la piattaforma di file hosting più nota del Web, sono gravissime. Si parla di un'incredibile e monumentale violazione delle norme sul copyright. Com'è risaputo la piattaforma online principale e quelle periferiche hanno consentito a lungo la condivisione di film, musica, libri e ogni genere di file pirata.


La differenza sostanziale rispetto al mondo P2P è che ogni contenuto veniva archiviato in anonimato sui server della società. Pagando un abbonamento da pochi dollari al mese si poteva procedere poi con il downloading al massimo della velocità consentito dal proprio servizio ADSL. Senza contare il sistema di bonus che premiava gli utenti che riscuotevano maggiore successo nell'attività di sharing. Non a caso le ricerche dei file avvenivano tramite specifici motori di ricerca, blog o forum.

Si stima che tutta questa attività abbia generato non meno di 175 milioni di dollari di ricavi, grazie a pubblicità e abbonamenti, e circa 500 milioni di dollari di danni per i detentori di copyright.

Alla sbarra sono finiti 7 individui e 2 società (Megaupload Limited e Vestor Limited). La pena massima che si rischia è piuttosto alta: 20 anni di prigione per cospirazione a scopo di racket, 5 anni di prigione per cospirazione a scopo di violazione di copyright, 20 anni di prigione per cospirazione a scopo riciclaggio di denaro sporco e infine 5 anni di prigione per la sostanziale violazione criminale del copyright. Per un totale di 60 anni carcere.
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Kim Dotcom con un'amica

Fra gli imputanti ovviamente chi trema di più è il gran capo: Kim Dotcom (aka Kim Schmitz e Kim Tim Jim Vestor), un trentasettenne residente a Hong Kong e in Nuova Zelanda. Completano il team: Finn Batato, chief marketing officer tedesco, Julius Bencko, grafico slovacco, Sven Echternach, responsabile sviluppo tedesco, Mathias Ortmann, CTO tedesco, Andrus Nomm, sviluppatore software estone, e Bram van der Kolk, responsabile network olandese.
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Kim Dotcom con un amico

Al momento sono stati arrestati a Auckland solo Dotcom, Batato, Ortmann e van der Kolk, mentre Bencko, Echternach e Nomm sono ancora alla macchia. La confisca dei beni si aggira già sui 50 milioni di dollari.

L'intera operazione ha coinvolto le forze dell'Ordine e la Giustizia di Stati Uniti, Nuova Zelanda, Hong Kong, Olanda, Regno Unito, Germania, Canada, Australia e Filippine.

Aggiornamento. Online è comparsa una nuova pagina Web di Megaupload con una scritta: "Non abbiamo alcun nome di dominio per ora ma solo questo indirizzo IP (http://109.236.83.66). Attenzione ai siti di phishing. Questo è il nuovo sito Megaupload, stiamo lavorando per tornare a pieno regime. Segnate nei Preferiti il sito e condividete il nuovo indirizzo su Facebook e Twitter".

Però attenzione potrebbe trattarsi di un IP Fake poiché fa riferimento a un service provider olandese (low cost) in difficoltà economiche che si chiama WorldStream.

Fonte: Tom's Hardware Guide

venerdì 16 dicembre 2011

Addio a Peroni, il «papà» di Calimero

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Si è spento a a Guanzate (Como) a 82 anni Carlo Peroni, in arte Perogatt. Era il celebre fumettista e papà di numerosi personaggi tra i quali Calimero, Draghiottino, Slurp, Gianconiglio, Zio Boris, Nerofumo, Paciocco, l'Ispettore Perogatt. Ne ha dato notizia la famiglia in un messaggio postato su Facebook:

"Non ha sofferto, è volato via in un attimo breve come il battito d'ali d'una farfalla che vola sorridente verso un luogo felice".

Nato a Senigallia (Ancona) il 29 novembre 1929, Peroni ha iniziato la sua carriera nel 1948 collaborando con Il Giornalino. Ma le sue creature hanno popolato tante altre riviste, italiane e straniere, tra cui Il Vittorioso, Capitan Walter, Jolly, il Corriere dei Piccoli, Sonny, Tilt, Slurp!, Guerin Sportivo, Bild Zeitung.

Perogatt ha lavorato con la Rai e con agenzie e case di produzione per Carosello, Topolino e Pecos Bill, il mediometraggio Arrivano i Putipoti e il lungometraggio Putiferio va alla guerra. Numerosi i suoi disegni animati, come Silvanella (Ferrarella), Calimero, Billo e Tappo, Minu' e l'elefante, Paciocco e le sue sigle tv (per programmi come Zitti e Mosca, Slurpiamo!, La città dei consumi). Nella sua lunga carriera, ha anche pubblicato libri ed opuscoli tra i quali Uffa Charlie Brown quanto rompi, Zio Boris, 30 anni di fumetti, Mondo Lumaca, Parlacosando, Anche i robot hanno un cuore.

Tra i tanti premi vinti da Peroni, il riconoscimento alla carriera ad Acqui Terme in occasione di AcquiComics nel 2003 e il Premio miglior sito italiano 2004 a TorinoComics 2004 per il suo sito web, che aggiornava continuamente e dove presentava i suoi personaggi, le sue animazioni e le sue "Cartoline virtuali".

Fonte: Tgcom24

giovedì 1 dicembre 2011

Si è spento Shingo Araki

Direttamente da Nanoda.com apprendiamo un altra triste notizia:

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno per tutti i fan di questo grande mangaka, produttore, animatore e character designer di tanti indimenticabili capolavori dell’animazione giapponese. Si è spento all’età di 72 anni, al momento non si hanno altre informazioni sulla causa del suo decesso.

Shingo Araki era nato il 1 gennaio 1939 a Nagoya; a soli 18 anni vinse il prestigioso premio come miglior nuova promessa per la rivista Machi. Successivamente cominciò a creare numerosi manga, salvo poi approdare nel 1965 al lavoro che fu l’amore della sua vita, quello di animatore, con lo storico Kimba il leone bianco.

Durante la sua lunga carriera, Shingo Araki ha collaboratore con molti grandi artisti:

Go Nagai, con lui ha realizzato le versioni animate di Ufo Robot Goldrake e Devilman

Masami Kurumada, con l’indimenticabile character design de I Cavalieri dello Zodiaco e B’t X?

Michi Himeno, con la quale ha lavorato in tandem in serie come Goldrake, I Cavalieri dello Zodiaco e Lady Oscar; lui si occupava dei personaggi maschili e lei di quelli femminili

Riyoko Ikeda, con la quale ha collaborato a Lady Oscar

Nel 1966 fondò lo Studio Jaguar, mentre nel 1975 la Araki Production. Sono così tanti i titoli a cui ha collaborato che elencarli tutti è impossibile. Oltre a quelli già citati, ricordiamo anche: La principessa Zaffiro, Ryu il ragazzo delle caverne, Babil Junior, Danguard, Il Grande Mazinga, Ulisse 31, Lupin III, Occhi di Gatto e i più recenti Yu-Gi-Oh!, Space Adventure Cobra – The Animation e l’adattamento animato della Saga di Hades de I Cavalieri dello Zodiaco.

Addio maestro Araki, ci mancherai.



Il maestro Araki mentre disegnava un poster di Seiya/Pegasus



Il maestro Araki durante un’intervista.

E' morto Mamoru Uchiyama, l'artista dietro The Ultraman

Mamoru Uchiyama, l'artista dietro The Ultraman, Little Kyojin-kun e altri manga è morto stamattina, Giovedì 1 Dicembre all'età di 62 anni.

Uchiyama ha fatto il suo debutto nella pubblicazione di Kibō no Tomo nella rivista di Ushio Shuppansha quando era nello studio anime di Tatsunoko Productions. Avrebbe rilasciato la serie manga del live-action di Jumborg Ace, seguito da altri manga basati sul franchise di Ultraman. In particolare, la sua versione di The Ultraman era un colpo grosso ed era di suo diritto.

Oltre a Ultrmana, Uchiyama ha creato il manga basato sul baseball di Little Kyojin-kun. Nei suoi ultimi anni, ha cominciato a fare golf e stava lavorando sul manga basato sul golf Dead ni Pin o! nel magazine riguardante il golf di Akita Shoten, fino al momento della sua morte.

Si ringrazia shiningstar ~ per la segnalazione

domenica 23 ottobre 2011

E' morto Marco Simoncelli

Tragedia assurda al GP della Malesia: perde la vita uno dei piloti più amati e di talento, Campione del Mondo 2008 della 250 e stella promessa della categoria regina

 
SEPANG, 23 Ottobre – Marco Simoncelli è morto. La notizia ufficiale è stata data alle 11,03 dal centro medico del circuito di Sepang, il decesso è avvenuto alle 10:56 italiane (16:56 in Malesia). Simoncelli era nato a Cattolica il 20 gennaio 1987. Soprannominato Supersic, per via dell'abbreviazione del suo cognome nella grafica televisiva della classifica durante le corse, ha iniziato a correre a 7 anni con le minimoto nella città in cui viveva, Coriano. Nel 2002 è campione europeo classe 125 e lo stesso anno debutta nel Motomondiale al GP della Repubblica Ceca col team Aprilia CWF - Matteoni Racing, al posto di Jaroslav Huleš, passato alla classe 250. Termina la stagione 33º con 3 punti ed ottiene come miglior risultato un tredicesimo posto in Portogallo. Nel 2003 corre la prima stagione completa del Motomondiale, con compagno di squadra Mirko Giansanti, terminando la stagione 21º con 31 punti ed ottenendo come miglior risultato un quarto posto in Comunità Valenciana. Il 2004 vede a Jerez la sua prima pole e la sua prima vittoria in carriera; la seconda vittoria arriva a Brno, dove guadagna ancora la pole position. Nel 2005 passa al team Nocable.it Race e Marco vince un altro gran premio ancora a Jerez e sale in tutto sei volte sul podio, facendo secondo in Catalogna e terzo in Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia. Chiude al quinto posto con 177 punti, realizzando anche una pole position in Spagna.

Fonte: Corriete dello sport.it